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Oggi per parlare del mercato turistico immobiliare in Sardegna è necessario innanzitutto fare un confronto con ciò che offre il mercato residenziale turistico nel resto del Mediterraneo. Se analizziamo Paesi quali il Portogallo, la Spagna, la Francia, Tunisia, Turchia, Marocco, Croazia, ad esempio, troviamo un prodotto turistico omogeneo e standardizzato, prettamente “industriale”, sviluppato lungo le coste secondo canoni di qualità e di stile architettonico molto simili che non caratterizzano gli immobili offerti.
Si tratta dunque di prodotti di massa con una qualità più o meno alta ma che seguono gli stessi stereotipi. Non c’è una caratterizzazione specifica, non un’immediata riconoscibilità che sono date non solo dal luogo, ma anche da ciò che caratterizza l’ambiente circostante e che si identifica con l’influenza culturale e le peculiarità specifiche tra le quali non vanno escluse il cibo e le specialità enogastronomiche. Non esiste una forte identità, una connotazione di appartenenza ai luoghi e al territorio. La clientela però si è evoluta negli ultimi vent’anni e di fronte a questa offerta del mercato esprime bisogni diversi. La cultura e la sensibilità si sono affinate, i potenziali acquirenti sono diventati più esigenti, non si accontentano più di “una casa al mare” qualsiasi. Si è creata una fascia di mercato della domanda più raffinata, non solo nella scelta del luogo dove trascorrere le vacanze ma che pone anche il problema di come trascorrerle, secondo le proprie specifiche esigenze di vita, di qualità della vita.
Se ipotizziamo che questa fascia di clientela di nicchia rappresenti una percentuale pari ad un 5% - 10 % sul totale popolazione europea o popolazione globale europea che comprende anche i Paesi emergenti dell’Est, (Russia, Kazakhstan etc.): il potenziale quindi di clientela avente queste caratteristiche si rivela molto elevato. Ciò che emerge oggi nella domanda che si presenta sul mercato immobiliare è il bisogno di qualità di vita e benessere, trasmessi da fattori quali natura, più rarefatta densità di popolazione, vita culturale, qualità dell’ambiente, bellezza del territorio. Sono, tutti questi, fattori non riproducibili da schemi industriali. Non basta neppure la capacità finanziaria perché questi fattori vanno inseriti all’interno di un processo culturale ed emozionale umano dato dalla sintesi di un’integrazione tra ambiente - territorio - natura - cultura. Una domanda quindi di prodotti unici, irripetibili, beni rari la cui bellezza va ad agire sull’effetto emozionale e sulla psiche umana. Per questo è necessario rifarsi a pregi fondamentali che hanno caratterizzato la Sardegna negli ultimi 50 anni. L’isola con le sue splendide spiagge e la rigogliosa macchia mediterranea che le circonda, ha saputo finora tutelare il suo territorio e conciliare le esigenze di sviluppare un’industria turistica compatibile con la difesa dell’ambiente. E’ un equilibrio delicato verso il quale anche la recente legislazione regionale e i regolamenti comunali hanno cercato di mostrare attenzione in quanto si tratta di un prezioso patrimonio naturale non eguagliabile. Allo stesso tempo si è cercato di sviluppare e rendere compatibile un’industria turistica organizzata attiva in tutti i giorni dell’anno, sfruttando i benefici delle diverse stagioni, affinché porti anche il benessere economico in un’isola che è la seconda - per dimensioni- più grande del Mediterraneo. Basta pensare alla Gallura e in particolare alla Costa Smeralda, nome inventato dall’Aga Khan Karim negli anni Sessanta, che oggi è diventato un vero e proprio brand. Gli investimenti dell’Aga Khan ebbero un effetto-trascinamento: diversi imprenditori confluirono in questa regione, anche dall’estero, e acquistarono aree confinanti con il mare. Architetti, artigiani e artisti e professionisti lavorarono a fianco di nuclei di investitori, cercando e facendo propria quella sensibilità verso il territorio originario, sforzandosi di rispettare nell’architettura il contesto ambientale e spontaneamente si impegnarono con le autorità locali per creare i primi vincoli paesaggistici già negli anni Settanta e crearono proprio quell’Università della cultura che ha fatto poi scuola in Sardegna. Sui terreni acquisiti all’origine brulli e aridi, non pascolarono più capre e pecore, e ciò rese possibile alla vegetazione di crescere espandendosi rigogliosa nella macchia mediterranea diventata quasi boschiva, entro i confini dettati dall’esigenza di creare infrastrutture e servizi collaterali al turismo.
La Gallura ha circa 450 chilometri di costa; è un territorio rimasto allo stato naturale, privo com’è di agricoltura intensiva, esente dalle industrie, senza alcuna barriera fisica e visiva che ne limiti l’orizzonte. Nuove norme di rispetto della natura che limitano gli insediamenti in prossimità delle coste hanno fatto sì che una villa confinante con il mare abbia oggi un valore inestimabile: è come un quadro d’autore che non ha prezzo. Per questo, forse, il brand Sardegna - Costa Smeralda è diventato tra i più celebri del mondo e sinonimo indiscusso di qualità. Questo territorio è stato quindi difeso fin dal 1974 dall’esistenza di vincoli paesaggistici; quello che si costruisce ancora vicino al mare appartiene a vecchie lottizzazioni confinanti mare che stanno esaurendo le proprie disponibilità. La Gallura è oggi da considerarsi come una grande città territorio, dove il suo centro è la vivace cittadina di Olbia e i suoi rioni le aree che si estendo a Porto Rotondo, Porto Rafael, Porto Cervo, Palau, sino ad arrivare a Santa Teresa e ad Aglientu.
In Gallura ImmobilSarda promuove da quei lontani anni immobili di alto livello e vecchie lottizzazioni e interventi sulla fascia costiera in un ambiente tutelato dai vincoli paesaggistici che si situano sui 450 chilometri di costa che vanno da Olbia fino al comune di Aglientu. (Queste aree, sono definite come “zona F” e perciò salvaguardate fin dagli anni ’70 da una politica urbanistica finalizzata ad uno sviluppo eco-sostenibile del territorio teso a tutelarle e mantenerne inalterate le caratteristiche. Le “zone C” per contro riguardano le aree urbane e periferiche, frazioni o nuclei a concentrazione urbana che non sono coinvolti dai severi vincoli). In Italia purtroppo non esiste un’industria del turismo, un’entità industriale organizzata in grado di creare una scuola con una conseguente normativa urbanistica che indirizza verso il rispetto natura - ambiente - territorio - uomo; non esiste pertanto una classe manageriale, imprenditoriale di professionisti e commerciale. Oggi il turismo, in Italia e nella nostra Isola potrebbe ipoteticamente soddisfare ed arricchire annualmente tutti i settori dell’economia reale: pensiamo solo al patrimonio immenso della Sardegna da un punto di vista non solo ambientale. La Sardegna è una regione a bassa densità di popolazione, ha conservato le antiche tradizioni e difeso le sue caratteristiche e qualità eno-gastronomiche, olearie, storico - culturali, archeologiche etc. Non solo la costa pertanto ma anche l’entroterra. Sarebbe necessario un piano di sviluppo dell’intero territorio con un progetto masterplan a 10 - 20 - 30 anni. E’ necessario avere un artista in grado di realizzare un progetto di qualità, che comprenda servizi, infrastrutture e strutture sportive a tutti livelli e per tutte le fasce di età. Ricordiamoci che il turismo deve soddisfare la domanda su piani differenti, secondo le esigenze moderne: e la Sardegna con le sue risorse e con l’ospitalità della sua terra è in grado di soddisfare a lungo termine ogni settore in un’ottica di sostenibilità: grazie a servizi, infrastrutture, hotel, strutture recettive, turismo golfistico, archeologico, eno-gastronomico etc.
Il patrimonio ambientale offerto dalla Gallura, e in particolare dalla Costa Smeralda, offre una sintesi rara di tutte queste qualità che inducono chi si confronta con la vita di città ad un severo bilancio esistenziale. E’ diventato dunque un bene raro, come un prezioso quadro nel quale la natura offre idealmente l’immagine dipinta e la casa una preziosa cornice che non deve deturpare ma valorizzare il capolavoro. Per questo è necessario fare una puntuale ricerca di mercato: il turismo ha quasi una valenza medicinale che dona gioia di vivere, serenità e benessere. E’ una materia prima rara. ImmobilSarda ha sposato in oltre 35 anni di attività una filosofia e dei valori che corrispondono alla domanda di un turismo intelligente che non guarda solo alle vacanze d’agosto, che preferisce anzi le stagioni meno affollate, per un contatto più stretto con la natura. Ha sposato un pubblico che presta attenzione alla qualità della vita, esigente e attento. ImmobilSarda promuove solo immobili che incarnano quel carattere di unicità e irripetibilità dato dalla preservazione del contesto naturale in cui questi sorgono e dalla qualità architettonica e costruttiva che contraddistingue ogni offerta selezionata. Sono prodotti irripetibili, beni rari che rappresentano un investimento che andrà a rivalutarsi nel tempo. Immobilsarda non vende semplicemente ottimi immobili in posti incantevoli, ma offre la garanzia di una qualità di vita realmente superiore. ImmobilSarda, che spesso ama definirsi “un mercante d'arte di beni irripetibili, di opere d’arte senza prezzo”, in cui la natura è la tela e la casa la cornice, intende porre le basi per un vero e proprio marchio di qualità e garanzia nei confronti di clienti, enti pubblici, istituzioni, con i quali è impegnata da sempre in un dialogo volto alla sensibilizzazione su temi pregnanti quali il rispetto dell’ambiente, la salvaguardia del territorio e all’attenzione delle politiche urbanistiche e architettoniche in Sardegna.
Oggi in Sardegna il momento per la svolta, il cambiamento è più che mai propizio: esistono tutte le condizioni e i fattori economici, politici e storici per guardare allo sviluppo di questo territorio, Regione, Paese: le risorse ci sono, i servizi, il cibo, l’ospitalità, le strutture, qualità del buon vivere, genuinità, valori veri.
La Sardegna ha una grande ricchezza e un enorme potenziale in tutti i settori economici per poter sviluppare un’economia reale duratura nel tempo. Una famosa citazione di Albert Einstein in questo momento è più che mai appropriata: “La crisi è la miglior cosa che possa accadere a persone e interi paesi perché è proprio la crisi a portare il progresso. La creatività nasce dall’ansia, come il giorno nasce dalla notte oscura. E‘ nella crisi che nascono l’inventiva, le scoperte e le grandi strategie.” In tempi di crisi di globalizzazione solo la creatività quindi, l’inventiva che portano la luce nei momenti di crisi, che portano consapevolezza, sensibilità, volontà di fare. Speculazione: oggi è necessario speculare nel senso positivo del termine. Per speculare bene, un artista deve speculare su sé stesso per dare il meglio di sé e creare la sua opera d’arte: che siano un professionista, un costruttore, un architetto, devono avere il compito di tutelare il vero valore aggiunto della tela naturale della nostra Isola e realizzare una cornice/casa che non deturpala tela. L’altissimo potenziale della Sardegna, dato da questi presupposti, sarà valorizzato da Giancarlo Bracco in qualità di neo Presidente Fiabci Italia - www.fiabci.it. Tra le diverse strategie pianificate per il mandato di 4 anni a Presidente Fiabci Italia figurano il rilancio del ruolo dell’industria immobiliare in tutta Italia, il coinvolgimento diretto di attori e operatori del settore immobiliare a 360°. Pertanto la regione Sardegna e i suoi interlocutori saranno sicuramente coinvolti da Fiabci Italia attraverso un intensa campagna di sensibilizzazione diretta degli operatori, valorizzazione dell’industria immobiliare sarda, attività di co-marketing sul territorio.
LA CULTURA DEL PAESAGGIO. Oggi è quanto mai importante parlare di paesaggio, visto come bene identitario comune. E’ un tema fortemente dibattuto e regolamentato da decreti legislativi ben precisi volti a “modellare” i rapporti tra ambiente e le sue risorse. La delineazione quindi di un nuovo concetto di “bene” territorio e paesaggio, che passa attraverso un processo sociale e culturale che identifica un nuovo significato culturale di “territorio”. Questo processo coinvolge direttamente anche una realtà quale Immobilsarda. Politiche territoriali quindi basate su una nuova gestione del territorio in un’ottica di rispetto ambientale, tutela del patrimonio, nuova gestione ambientale, valorizzazione dell’ambiente e delle zone agricole extraurbane dove il ricco entroterra diviene paesaggio da godere e simbolo di rinascita del rapporto tra qualità della vita e valore economico del territorio. (Tale pensiero è raccolto anche dal recente P.U.C. regionale.). Una nuova visione operativa integrale, che implica nuovo concetto di fare paesaggio in maniera eco-sostenibile, promuovere la bio-architettura, bio-edilizia, che includono quindi nuovi metodi di progettazione e di costruire, nuovo piano edilizio e urbanistico, per raggiungere aspirazioni più alte e trasformare in maniera sostenibile il territorio: identificando un nuovo rapporto città-campagna e periferia, recuperere e mantenere l’identità storica originaria. Per percorre questa strada l’unica da intraprendere in questo momento di “globalizzazione” e sostenibilità, è importante attuare piani e progetti che derivino dall’azione integrata, una attività di governance, da parte dei vari attori e soggetti mettendo assieme interessi e obiettivi comunemente condivisi. Strada corretta da percorrere, ricetta corretta per vivere. Oggi stiamo vivendo questo epoca di cambiamento verso l’edilizia sostenibile, l’utilizzo di materiali eco-sostenibili, case ad impatto zero, etc, al fine di determinare nuovi parametri di qualità oggi richiesti dal mercato e attesi da un cliente maturo e sensibile verso tali tematiche. Immobilsarda si sta muovendo in questa direzione.
IMMOBILSARDA s.r.l dal 1974 opera nel campo dell’intermediazione immobiliare, affitto e promozioni turistiche in Sardegna - Costa Smeralda. Consolidata sia in Sardegna che su tutto il territorio nazionale, la Società vanta una serie di offerte residenziali tra le più complete e prestigiose, una profonda conoscenza del mercato immobiliare turistico, un’estesa capillarità sul territorio ed una partnership con associazioni che operano nel mercato immobiliare di alto livello, quali Christie’s Great Estates, EREN - European Real Estate Network, Luxury Portfolio, FIABCI. L’ampio portfolio di ImmobilSarda include ville di lusso sul mare, pieds dans l’eau properties, golf resort, boutique hotels in tutta la Sardegna, - Costa Smeralda, da Porto Cervo a Porto Rotondo, Porto Rafael, Olbia, Oristano, Cagliari, Is Molas. Forte di una profonda conoscenza del territorio e dei piani territoriali/regionali vigenti, Immobilsarda garantisce ad imprese e ad imprenditori interessati ad investimenti immobiliari sul territorio analisi e ricerche di mercato, business plan, studi di fattibilità, elaborazione di concepì progettuali, piani di marketing e consulenze in materia di impatto ambientale e progetti eco-sostenibili. Ai fini di assicurare a partner e clienti un’estesa presenza sul mercato nazionale ed internazionale, ImmobilSarda ha recentemente creato la nuova Divisione BRACCO IMS - Unique International Properties, dedicata ad investimenti e proprietà di lusso concentrati sul mercato italiano ed estero.
www.immobilsarda.com
Articolo pubblicato su Case Style RE
numero di ottobre 2010
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