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“Siamo ormai alla quarta generazione di immobiliaristi” confida Massimo Mazzi, 54 anni, 5 figli, una vita intensa dedicata al lavoro ma non rinunciando allo sport. Quattro generazioni perché anche due dei suoi figli sono ora entrati nel settore, a lavorare con lui. Massimo Mazzi è il presidente della Redilco Real Estate, una società da 40 anni leader nel settore immobiliare. Ma è anche un appassionato sportivo. Fin da giovane si è dedicato alla pallavolo, dapprima al liceo ed all’università col CUS Milano poi arrivando fino alla serie A. Ma uno sport non gli bastava: si è dedicato con passione al tennis, al calcio, all’alpinismo. Un’attività così intensa ha lasciato qualche traccia dolorosa: otto operazioni alle ginocchia, una alla cervicale, dalla quale è reduce recentissimamente. Negli ultimi anni ha rivolto perciò la sua attenzione ad uno sport più tranquillo: si dedica ai cavalli da corsa. Ha un allevamento in Italia e uno in Francia, vicino a Parigi, a Chantilly. “Una passione in perenne perdita economica - afferma - ma che può dare grandi soddisfazioni. Quando il purosangue vince, è una grande gioia, anche se il premio difficilmente riuscirà a compensare le spese sopportate”.
Con le costruzioni avevano iniziato nel dopoguerra il padre ed il nonno, poi le attività si erano sviluppate e ramificate in 23 società di famiglia che tra gli anni ‘70 e ‘80 vennero fuse nella ICIM Spa. Nel 1980 aveva un capitale sociale di 25 miliardi e centinaia di dipendenti. Ma già nei primi anni ‘70 si intravedeva l’esigenza di dare una svolta al modo di lavorare. L’incontro con Orazio Mascheroni portò alla maturazione di un nuovo progetto: Redilco era la società commerciale di un gruppo industriale immobiliare. Orazio Mascheroni, col quale si era trovato a lavorare in diverse occasioni, ebbe l’idea di separarla e trasformarla in un’Agency. Mazzi, dalla fine degli anni ‘90 ne comperò dapprima una quota e poi l’intera proprietà trasformandola in una società immobiliare a 360 gradi attiva nello sviluppo, nell’intermediazione, nella consulenza e nella gestione di patrimoni immobiliari. Oggi gestisce un patrimonio cospicuo ed è composta da 5 società: una capogruppo, la Redilco Real Estate che sviluppa le nuove iniziative immobiliari e la gestione di attività di asset management; la GVA Redilco, società di advisory, agency e project management; la Redilco Property Management che opera per la gestione tecnica e amministrativa di portafogli immobiliari; Redilco Hotels & Tourism; RedilcoMat, società in joint venture con la Cooperativa Ceramica d’Imola. Oggi, con l’aiuto degli altri soci-manager, il figlio Gianluca e soprattutto Raoul Dodero, la Redilco spazia
dalla logistica all’asset management alle costruzioni fino all’advisory e alla realizzazione e gestione di hotel.
Uno degli interventi più importanti è il progetto di Siziano Logistic Park realizzato in joint venture con AMB Property Corporation, a sud di Milano, lungo la strada provinciale 40 direttamente connessa all’autostrada Milano-Napoli e alla Milano-Genova. E’ già stata completata la commercializzazione dell’intero Lotto 3 del Parco Logistico ed è in fase di avvio quella di costruzione degli altri due lotti, per un totale di circa 200.000 metri quadrati . “Siamo leader nel settore, che però - spiega Mazzi - ha perso il 20% nei valori di locazione e vendita. Ma qualcosa continua a muoversi. Cala la distribuzione alimentare ma non si ferma, solo le operazioni avvengono su superfici inferiori rispetto a qualche anno fa. Si tratta di restare a galla e aspettare la fine della crisi. Gli operatori seri, affidabili, alla fine saranno premiati.”
D - Un panorama ad ampio raggio, questo, che permette di valutare con conoscenza diretta il peso della crisi che ha attraversato questi ultimi due anni.
“E’ stata pesante, e lo è ancora. I prezzi ufficialmente non sono scesi molto, ma in realtà non è così. E’ inutile illudersi, gli immobili non hanno conservato il valore di qualche anno fa.
Per avere un’idea realistica bisognerebbe vedere i prezzi di tutte le residenze, non solo di quelle del centro città. Non si vende, questa è la realtà: il fatturato nel residenziale è sceso dell’80 per cento. Nonostante questo restiamo saldamente in piedi. Perché la nostra è una società gestita con criteri tradizionali. Ma chi è indebitato fortemente sente il peso di un debito per un investimento il cui valore è sceso fortemente”.
D - Molti sperano che il 2011 sia l’anno della svolta.
“Temo che non possa essere molto diverso dal 2010. Il problema è la liquidità. Le imprese fanno un grande sforzo per crescere, poi avrebbero bisogno di un capannone più grande, ma non ottengono il leasing, non riescono ad avere il mutuo. Così su 100 richieste solo 5 riescono ad andare a buon fine. Ma oggi questo non dipende solo da come le cose vanno in Italia. Siamo inseriti in un trend internazionale, dipendiamo sempre più dalla globalizzazione, e per di più gravati dal peso del debito pubblico. La via della risalita sarà lunga.”
D - L’Expo potrebbe essere l’occasione per dare un’accelerazione. “Certo, se i progetti andassero avanti sarebbe sicuramente una bella spinta. Ma oggi come oggi i progetti sono fermi, le vicende politiche hanno frenato l’attività e non si vede chiaro nemmeno su quello che si è deciso di fare. Quattro anni sono pochi. Noi abbiamo aree interessate alla spinta che l’Expo dovrebbe dare, a Cornaredo, Rho e Pero, Buccinasco e siamo molto attenti a quello che succede. Ma non vediamo concretizzarsi gli accordi sulle aree. E’ una grande occasione che rischia di sfumare.”
D - Guardate dunque all’estero?
“Siamo i secondi soci di GVA Worldwide, operatore con 20 associati sparsi nel mondo, cosa che ci permette di avere partner ovunque e valutazioni credibili di immobili in ogni parte del mondo . Un esempio? Una società di moda vuole aprire uffici o show room all’estero? Noi possiamo offrire valutazioni credibili di costi e prezzi, nonché un’assistenza completa, avendo persone sul posto leaders di quel mercato. Questo ci permette di fare investimenti con indicazioni adeguate al Paese di interesse”.
D - Quali operazioni avete avviato recentemente?
“Stiamo operando un pò dappertutto, da Milano a Roma a Parigi fino a New York. In Francia, a Parigi, nella centrale Avenue Montagne, in qualità di soci accompagnati da nomi prestigiosi, tra cui Orazio Mascheroni, abbiamo realizzato un’operazione di sviluppo residenziale e commerciale del valore di alcune centinaia di milioni di euro. Poi ci sono l’Hotel Métropole Opéra, che è stato appena ceduto ad un operatore francese, l’ex sede della Banca Popolare di Novara in Avenue De Provence di 3.000 metri quadrati, di cui abbiamo appena completato la ristrutturazione ed è posta sul mercato per un affitto di prestigio a cui seguirà la vendita per un investitore istituzionale .”
D - Il mercato all’estero si è già stabilizzato?
“Va un po’ meglio nei valori assoluti, ma la locazione è più penalizzata . Così come a Roma il lusso va meglio che a Milano”
D - Altre iniziative?
“Abbiamo circa 15 progetti in stand by, molti attorno a Milano. Qualcosa si dovrà muovere, per forza. Occorre essere ottimisti. Certo, l’Expo potrebbe essere un buon volano per il 2011, ma visto come stanno andando le cose preferisco essere prudente, e dire che il 2012 andrà sicuramente meglio.”
www.redilco.com
Articolo pubblicato su Case Style RE
numero trimestrale di gennaio 2011
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